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LETTERA AD ESPERIENZE E PROGETTI

da | Gen 7, 2022

Pubblichiamo la lettera che Gennaro Limatola, Falco Rapace, Commissario Centrale per l’espansione dell’ASCI in Italia, ha inviato all’amico Fulvio Janovitz, Presidente del Centro Studi ed Esperienze “Baden Powell, in occasione dell’apertura del Gruppo ASCI VALCONCA 1 in Carpegna… La risonanza dell’evento ha veramente risvolti incredibili! A leggerla vengono i brividi! Forza così!

LETTERA AD ESPERIENZE E PROGETTI
di Gennaro Limatola

Ma non finisce qui: passi che Carpegna doveva essere per forza una terra fertile per lo scoutismo e passi pure che il neo nato gruppo scout VALCONCA I, sia uno dei pochi gruppi ad avere, a cominciare dai Castorini (li abbiamo dovuti aprire per l’alto afflusso di domande di genitori di bambini in tenera età), tutte le branche aperte..
Un centinaio e più di persone, tra Capi e educandi…
Ma la cosa che più mi fa balzare il cuore in gola è che questo gruppo porti al petto il distintivo, la Promessa dell’A.S.C.I…. Si, l’A.S.C.I!

Quell’associazione che rapì i cuori di coloro che ormai non sono più tanto giovani e che mai riuscirono a sanare la ferita della scomparsa di quella gloriosa associazione.
Ma Dio è misericordioso ed ha voluto che l’ASCI risorgesse dalle sue ceneri, come la mitica Fenice! Facciamo parte infatti (e ne siamo orgogliosi) dell’A.S.C.I…. Non della NUOVA ASCI come molti dicono: no! L’A.S.C.I., l’ASCI vera e propria, quella che tutti ricordiamo.

Quando rinacque (quasi in sordina) eravamo davvero quattro gatti e c’era il rischio che, anni orsono, tutto potesse finire da un momento all’altro… Invece no: qualcosa ci diceva di continuare, qualcosa ci trainava, ci spingeva a tentare, ad osare.. Ed ecco che qualcosa cominciava a prender forma,
come per un imprescrutabile disegno divino. E infatti, a distanza di quasi dieci anni, la risorta ASCI (e non la nuova ASCI) comincia a contare le prime migliaia di iscritti… Si, non centinaia, ma ormai da circa un anno abbiamo sfondato il tetto delle migliaia ed ormai, come comprova l’esperienza del VALCONCA I, in certe regioni crescono gruppi come funghi: numerosi sacerdoti ci contattano per avere l’ASCI in casa loro..
Pazientate ed arriveremo! Il lavoro è davvero tanto, ma ce la stiamo mettendo tutta!Mamma mia: il 3 e il 4 Giugno trascorsi abbiamo festeggiato questo bellissimo evento davanti a centinaia di persone e a molti sacerdoti che ci hanno sorriso e stretto le mani..
Ne sono certo: certe emozioni le può dare solamente l’ASCI: non avevo più sentito queste emozioni se non quando vestivo l’uniforme KAKI con un giglio nel petto.

E rieccomi qua, come allora.. Solo che ora ho la responsabilità di dover trasfondere quanto so ai nuovi arrivati, ai ragazzi ed ai novelli Capi di buona volontà, come a quelli del VALCONCA I che hanno ben capito, nel rendere la propria promessa, in che “guaio” si sono messi: il guaio della responsabilità di essere Capi e di portarsi addosso il peso di un nome ormai storia: l’ASCI. Storia che è stata scritta e che sta di nuovo per essere scritta proprio in questi anni.

Molti sperano in noi e noi non ce la sentiamo di deludere nessuno.
Quando tutto era pronto, quando ormai ero sicuro che il gruppo ASCI VALCONCA I sarebbe nato in quel di Carpegna, non potevo lasciar passare l’evento così, in sordina…

Riprendere? Fotografare? Non bastava: volevo la sicurezza di un qualcosa o di un qualcuno che potesse dare spessore e notizia a quanto stava avvenendo: è così che ho pensato di scrivere a GIUNGLASILENTE, un clan di tradizioni e radici scout che si è prodigato per poter raccogliere più memorie possibili al fine di metter poi tutto nell’ormai noto Portale scout giunglasilente.com. Uno di questi, Lupo Grigio, nella vita Marcello Lazzeroni, uno degli scout più anziani d’Italia che con i suoi passa 60 anni di scoutismo ormai fa’ scuola di stile e tradizioni e da cui attingiamo spesso e volentieri per poter poi indirizzare e sterzare il “fare” e l'”essere” della risorta ASCI.

Non posso, non riesco a trovare le parole per poter esprimere quanto ho vissuto con il gruppo VALCONCA. Preferisco quindi lasciare la parola alle immagini di GIUNGLASILENTE perchè, come si suol dire, lo scoutismo passa attraverso il vissuto e l’esperienza diretta. Ma non voglio prendermi il merito di questo miracolo: tutto è stato voluto da Dio Padre e insieme con me hanno collaborato persone squisite di “vecchio pelo ascino” come Giancarlo Chioini, Commissario Regionale ASCI per le Marche, Capi del Centro Nazionale, il Presidente-Capo Scout Gianni Salzillo per avermi incoraggiato in quest’impresa, e lo ringrazia per il meraviglioso messaggio inviato al Gruppo VALCONCA I.Don Charbel, un Akela con i voti che con il suo modo di fare ed il suo barbone nero conquista la simpatia di giovani e meno giovani.
Ma questo non è un punto di arrivo, ma uno sprone ad andare avanti. ” La strada è tanto lunga…”
Forza, allora… Perchè c’è davvero da lavorare! La Messe è molta e gli operai sono pochi.
Viva lo scoutismo cattolico!

E’ con immenso orgoglio, frammisto a commozione, che scrivo queste poche righe.
E’ da ragazzino che leggo e sento parlare del Conte Mario di Carpegna e della nascita dello Scoutismo, dei suoi grandi nomi, della storia gloriosa dello scoutismo cattolico.


Ma mai avrei pensato che Dio mi avrebbe posto davanti ad una prova così impegnativa ma entusiasmante: formare un gruppo scout proprio lì, nella culla dello scoutismo: Carpegna, ove fu posto un monumento a perenne memoria dell’uomo che portò lo scoutismo in Italia.

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