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ISOLA MAGGIORE

da | Gen 8, 2022

ISOLA MAGGIORE

ISOLA MAGGIORE: NOTIZIE

Isola Maggiore è situata nella parte settentrionale del Lago Trasimeno, ha una superficie di circa 24 ettari, un perimetro costiero di km.2, la sua latitudine in sommità è di 308 mt. s.l.m. Fa parte del territorio comunale di Tuoro Sul Trasimeno. Si raggiunge con i traghetti della navigazione del lago da: Passignano sul Trasimeno, Tuoro Punta Navaccia e Castiglione del Lago ed inoltre da tutti i paesi rivieraschi con i motoscafi da diporto.
L’isola ha un aspetto di una grande collina lussureggiante, si veste di ulivi, lecci, cipressi, pini, pioppi ed altre qualità di piante mediterranee. Per facilitare l’escursione sulla parte collinare, tutte le strade sono dotate di segnaletica.
Dalla parte ovest dell’isola, si allunga a partire dal molo di accesso un grazioso insediamento, diviso da una strada ammattonata per coltello a spina di pesce di epoca romanica, chiamata Via Guglielmi.
In entrambi i lati, si pos sono ammirare delle costruzioni, quasi tutte restaurate, del XIII e XVI secolo. L’Isola è costellata di bellissime chiese e costruzioni d’epoca, che vale la pena di visitare.
Le molte strade e i sentieri panoramici, che si trovano sulla collina, permettono non solo di godere le meraviglie del luogo, ma di spaziare all’orizzonte, dove le montagne, le colline e i paesi fanno da cornice al questa incantevole isola “Perla del Trasimeno”.

POPOLAZIONE

Dalla fine del 1500 al primo decennio del 1700 si ha un continuo calo: si passa dai 600 abitanti del 1578 ai 108 del 1708. Dall’inizio del 1720 fino alla fino alla metà del 1800 si oscilla tra le 100 e le 150 unità con due gravi crisi (1770 e 1820) in cui la popolazione si riduce quasi del 50%.
Dalla metà del 1800 fino alla fine della seconda guerra mondiale, si ha una stabilizzazione di 200 unità; da allora, ai giorni nostri, vi è un continuo calo. Oggi, nel 2004, i residenti che vivono sull’isola ammontano a circa 20 unità, quasi tutti pensionati.
La prima fase potrebbe essere collegata ad eventi che interessarono un po’ tutta l’Italia: scarsi raccolti e di conseguenza carestie, la guerra tra lo Stato Pontificio e lo Stato Toscano che seminarono morte e distruzione, epidemie e passaggi di truppe.
Anche il calo della popolazione della seconda fase va riferito a carestie ed epidemie.
Riguardo l’ultima fase, il continuo decremento della popolazione deve essere imputato alle trasformazioni economiche e sociali dell’Italia, che passa da fasi prettamente agricole a quelle industriali, con conseguente emigrazione dei giovani dall’isola.

ECONOMIA

L’economia attuale dell’isola si basa principalmente sul turismo ed artigianato femminile (lavorazione del merletto ad uncinetto, chiamato “punto irlanda”).

SAN FRANCESCO E LA SUA QUARESIMA…

Secondo la tradizione prevalente, San Francesco, dopo aver preedicato due mesi a Cortona, tornò al Convento di celle poco distante dalla città e consegnò le chiavi a frate Silvestro. Poi, senza far cenno delle sue intenzioni, il mercoledì delle ceneri, prima dell’alba, si avviò al Trasimeno, portando con sé due pani.
Giunto a Monti Geti (località nei pressi di Passignano), da un barcaiolo, amico suo, si fece condurre ad Isola Maggiore, luogo dal Santo prescelto per trascorrere in solitudine la sua Quaresima, pregandolo di non rivelare a persona alcuna la sual dimora e di tornare a riprenderlo il mercoledì della settimana santa, essendo suo desiderio di trascorrere la Pasqua con i frati di Celle.
Tuttavia la tradizione su tale episodio è assai fumosa, poichè alcuni vorrebbero che San Francesco si fosse incamminato per il Trasimeno partendo addirittura dalla Verna, mentre altri, come l’abate Marchesi, nella traduzione del poemetto “la Trasimenide” di Mateo dall’isola, fa giungere il Santo direttamente dal Subasio. Matteo dall’isola tace sul luogo di partenza di San Francesco; afferma soltanto che il Santo s’imbarcò a valle di Monti Geti,il quale luogo allora era celebre.
La leggenda che ancora si narra ad Isola Maggiore, dice che il lago era in tempesta e Francesco riuscì a tenere accesa una candela durante tutto il tragitto di circa 2 km.
Giunto all’isola fece il suo rifugio sotto un grande masso sporgente, contornato da cespugli, a modo di “covacciolo”, al fine di ripararsi dalle intemperie. Su un altro scoglio tuttora esistente nello stesso luogo, si dice che il Santo pregasse così intensamente da lasciare impresse su di esso le impronte dei suoi gomiti e delle sue ginocchia. Trascorse quaranta giorni digiunando rigorosamente. Venuto il giorno stabilito, il barcaiolo mantenne la promessa e notò che dei due pani non ne mangiò che mezzo.
Corre fama, come il Wadding assicura, che durante il tragitto di ritorno l’uomo di dio placasse con un segno della mano il furore del lago.
Il barcaiolo, che su richiesta del Santo avrebbe in un primo tempo taciuto, non tenne molto a lungo il segreto, cosicchè, dopo poco, iniziò il pellegrinaggio per venerare il luogo ove era stato Francesco e tanti miracoli avvennero.
Oggi, sul luogo dello sbarco e del romitaggio, figurano due cappelline: in una di esse, e precisamente quello di fronte allo scoglio dove il Santo pregava, come narra la leggenda “sopra l’acqua scaturita dalla fonte scavata dalle mani del Santo”, c’è una statua di legno. Il fonte deve avere origine assai profonda, perchè non ha mai interrotto il suo flusso neanche durante le gelate del lago.

NOTIZIE PER I CAPI…

Isola Maggiore è tranquillamente raggiungibile con traghetti da Passignano, Tuoro e Castiglione del Lago. Non si possono piantare tende, ma si può pernottare in un grande casolare che può ospitare, per l’accantonamento, un gran numero di persone. Il casolare è completo di bagni, cucine e posti branda. C’è anche un grande camino. detto casolare è proprio all’inizio di Viale Guglielmi, quindi, in pieno paese che, tra l’altro, offre la possibilità di fare spesa in un vicino bar alimentari, per tutte le esigenze del caso. E’ inoltre possibile mettersi d’accordo con i pescatori per avere del pesce di lago fresco.
Il casolare è gestito dal parroco di Tuoro sul Trasimeno ed il prezzo per l’usufrutto è con esso concordabile. L’isola offre spunti per belle avventure ed è ben servita dai servizi pubblici. Di sera, i turisti se ne vanno, lasciando soli i circa venti abitanti. L’isola è quindi completamente a disposizione per bei giuochi notturni.

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