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FRANCESCOUTISMO di GIUNGLASILENTE

Accostando le fonti scoutistiche  con quelle francescane, non possiamo non notare le numerose assonanze tra le due realtà: l’amore e il rispetto per il creato, il vedere nel creato l’opera del Creatore, la spiritualità, il vivere in semplicità e nell’obbedienza, sono solo alcune delle caratteristiche che ci fanno pensare.
Di solito i francescout sono frati francescani giù scout, che, pur avendo preso i voti, non vogliono abbandonare l’Ideale Scoutistico. Essi, per primi, hanno notato le forti somiglianze tra il movimento di Baden Powell e la Santa Ispirazione di Francesco di Assisi. Il clan di GIUNGLASILENTE, in forza di anni di studi teologici presso l’Istituto Teologico di Assisi, aggregato alla Pontificia Università Lateranense di Roma, ha assorbito così fortemente la spiritualità francescana, da miscelare le due realtà in una unica, così da prendere in sé una fortissima connotazione francescana, diventando così un clan “francescout”. Non è per nulla un caso che San Francesco è patrono dei lupetti e che le più belle cacce sono quelle svolte ad Assisi.
A Maggio del 2013, il clan di Giunglasilente organizzava un’esperienza francescout e la risposta fu entusiasmante. I ragazzi e le ragazze che vi parteciparono riportarono delle testimonianze toccanti e si riproposero di tornare, perché molto colpiti da una proposta educativa del genere, con due carismi così miscelati insieme e così ben bilanciati. L’unita nota “negativa” fu la durata: due soli giorni.
Maggio 2014: dal 30 maggio al 2 giugno . Dietro alle insistenze di quei ragazzi e ragazze intervenuti l’anno precedente, il clan di GIUNGLASILENTE si è trovato a dover organizzare una francescout ancora più organica. Il trait d’union è il segreto sul programma, affinché l’elemento sorpresa sia l’elemento portante dell’esperienza. La francescout è così diventata una proposta unica nel suo genere, perché miscela sapientemente Scoutismo, Francescanesimo, cultura, spiritualità, animazione, avventura, teologia e momenti umani davvero forti. L’organizzazione si caratterizza per essere certosina e puntigliosa, affinché tutto vada sempre per il verso giusto, al fine di poter far vivere un’esperienza francescout sempre forte e bella, sapendosi anche calare nella cultura del tempo di Francesco e di Chiara di Assisi.
Al clan di GIUNGLASILENTE non rimaneva che interrogare la propria fonte di provenienza e cioè il proprio mentore e iniziatore, Lupo Grigio: avrebbe egli acconsentito a una proposta così bella e particolare? Il 10 Aprile 2014, di tardo pomeriggio, nell’aprire uno scatolone con alcuni materiali e documenti appartenuti al vecchio lupo, in fondo fu trovato un grosso involucro: due grosse e pesanti mattonelle con due raffigurazioni fatte da un pittore locale: San Francesco e Santa Chiara.
Nasceva così la vena Francescout di GIUNGLASILENTE.

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