BADEN POWELL: L'INIZIO DELL'AVVENTURA!



   
   
Baden Powell: chi era costui? Molti lo conoscono come un servo della sua Inghilterra colonialista, altri come l'eroe di Mafeking, molti altri ancora non lo conoscono ... Beh, se non fosse stato per la sua seconda vita, sarebbe veramente stato conosciuto come una figura storica secondaria, magari come un bravo ufficiale, un patriota, un brav uomo. Ma Baden Powel, per gli amici B.P., fu molto di più... In che cosa? Magari lo resero diverso la particolare intelligenza, l'astuzia, la sagacia, la sua brillante carriera militare, il suo carattere e la sua forza d'animo, il suo carisma, il suo dinamismo... Forse, invece, fu un'altra caratteristica che lo fece passare alla storia: il suo grande amore per i giovani! Ma andiamo per gradi...
   

 

LE ORIGINI...



Robert Stephenson Smyth Baden-Powell, nacque a Londra, in Inghilterra, il 22 febbraio 1857, il giorno stesso in cui gli Americani celebravano il loro 125° anniversario della nascita di Giorge Washington. Suo padre fu il reverendo H.G. Baden Powell, professore ad Oxford, sua madre era la figlia dell'Ammiraglio britannico W.T. Smyth. Il suo bisnonno, Joseph Brewer Smyth, era emigrato in America come colonizzatore del New Jersey, ma era successivamente tornato in Inghilterra ed aveva fatto naufragio nel viaggio di ritorno a casa. Baden Powell era così da un lato dicendente di un ecclesiastico e dall'altro di un avventuroso colonizzatore del Nuovo Mondo.
Il padre di B.P. morì quando egli aveva circa tre anni di età, lasciando la moglie con sette figli sotto i quattordici anni. Ci furono frequenti momenti difficili per la famiglia numerosa, ma il reciproco amore della madre per i suoi figli e dei figli per la loro madre, glieli fece superare felicemente. Già dall'infanzia, B.P. fece comprendere la sua indole di avventuriero, compiendo le più spericolate uscite con i suoi quattro fratelli e rischiando in più occasioni la propria vita in canoa. Era amante dell'aria aperta e dei boschi e proprio non sapeva stare dietro i banchi di scuola: i suoi risultati scolastici erano nella media, con gran dissapore da parte dei professori che in lui vedevano un bambino dinamico ed intraprendente, intelligente e perspicace molto di più di suoi compagni si scuola.
Nel 1870,B.P., ormai tredicenne, entrò comunque con una borsa di studio a Charterhouse, un'antica scuola di Londra. Non fu neanche qui uno studente eccezionale, ma certo uno dei più vivaci. Se accadeva qualche cosa nel cortile della scuola, sicuramente egli vi si trovava nel mezzo e ben presto si trovò ad avere una fama come portiere della squadra di calcio di Charterhouse.
Le sue capacità di attore erano grandemente apprezzate dai suoi compagni. Ogni volta che si faceva appello a lui, era capace di metter su uno spettacolo che faceva elettrizzare tutta la scuola. B.P. era fortemente attratto dal cortile della scuola, che comprendeva un bel boschetto per vivere le pause di ricreazione all'aria aperta: una volta, alla fine della ricreazione, i professori scoprirono che B.P. si era nascosto in mezzo al bosco a far "merenda" con un lepre cacciato nel boschetto.. Se lo stava cuocendo lì per lì: lo spirito di adattamento era il suo forte. Aveva inoltre un'inclinazione per la musica ed il suo dono per il disegno lo mise più tardi in grado si poter illustrare da solo i suoi libri.
Ma furono proprio il suo spirito di adattamento e la sua gran voglia di avventura che a 19 anni lo spinsero, una volta presa la sua licenza a Charterhouse, a prendere la decisione che gli avrebbe per sempre cambiato la vita: prese l'occasione di andare in India come sottotenente, raggiungendo quel reggimento che aveva formato l'ala sinistra dello schieramento della cavalleria nella famosa "Carica della Brigata Leggera", nella guerra di Crimea. Si tenga infatti presente che quelli erano tempi in cui l'Inghilterra era pienamente presa dalle sue mire colonialistiche, insieme ad altre potenti nazioni come Francia, Spagna, ecc...
Ma tornando a B.P., oltre che prestare un servizio militare eccellente - era capitano a soli ventisei anni - conquistò il trofeo sportivo più ambito in tutta l'India, quello oer il Pig sticking o caccia a cavallo del cinghiale, con una sorta di lancia come sola arma. Si renderà conto da solo, il lettore, di quanto sia pericoloso questo sport, atteso che il cinghiale selvatico viene spesso definito come "il solo animale che osi bere alla stessa pozza d'acqua insieme alla tigre".

 

SI COMBATTE IN AFRICA



Nel 1887, a 30 anni di età, B.P. prese parte in Africa alle campagne contro gli Zulù e, più tardi, contro le fiere tribù degli Ashanti e dei selvaggi guerrieri Matabele. Il giovane ufficiale si distinse a tal punto dagli altri Ufficiali per grinta ed astuzia, tanto che gli indigeni ben presto lo temerono, affibbiandogli il nome di "Impeesa", "il lupo che non dorme mai", per il suo coraggio, per la sua bravura di esploratore e per la sorprendente abilità nel seguire le tracce. Gli avanzamento di carriera per Baden Powell furono quasi automatici, tanto si susseguirono regolarmente, finché improvvisamente diventò famoso. Era l'anno 1899 e B.P. era colonnello a soli 42 anni.

 

L'ASSEDIO DI MAFEKING



Nuvole nere si addensavano sul Sud Africa. Le relazioni tra la Gran Bretagna ed il governo della Repubblica del Transval erano arrivate al punto di rottura. Fu dato ordine a Baden Powell di reclutare due battaglioni di fucilieri a cavallo e di prendere stanza a Mafeking, una cittadina nel cuore dell'Africa del Sud. "Chi tiene Mafeking, tiene le redini del Sud Africa" era un detto corrente fra gli indigeni, che si dimostrò veritiero.
Al tempo, il Sud Africa era in lizza tra gli Inglesi, nel pieno delle loro glorie coloniali e i terribili Matabele, gli Zulù e gli Ashanti, alleati tra di loro; vi era sentore, in quel degli alti ranghi inglesi, che vi fossero tra le tribù dei frenetici ed organizzati preparativi per riprendersi la cittadina di Mafeking, ove la presenza degli Inglesi era sentita come una vera spina nel fianco. Migliaia di indigeni si stavano preparando all'attacco e Baden Powell, allora colonnello, venne incaricato di organizzare una strenua resistenza; avrebbe dovuto tenere duro per un po' al fine di dare il tempo agli alleati di preparare una valida controffensiva; a fianco di B.P., vi era un manipolo di coraggiosi, promessi sposi della morte: due battaglioni di cavalleggeri.
La situazione era critica: il 13 ottobre 1899, Zulù, Ashanti e Matabele attaccarono forti di un numero spropositato di guerrieri; gli uomini degli squadroni resistevano dando prova di lealtà e di coraggio, ma la situazione peggiorava di giorno in giorno: i viveri scarseggiavano e le munizioni non erano da sprecare; non c'erano abbastanza uomini, poichè una parte significativa di essi era distolta in incarichi di retrolinea, ma sicuramente non meno importanti: pensare alla logistica, spedire messaggi, cucinare per rifocillare la truppa, curare i feriti, seppellire i morti.... Occorrevano tutti gli uomini per resistere o la missione sarebbe finita in un massacro.
Fu qui che Baden Powell ebbe la folgorazione: in Mafeking non vi erano soltanto i soldati, ma anche gli abitanti; tra costoro vi erano molti ragazzetti, adolescenti che guardavano con smaniosa ammirazione le audaci gesta dei soldati inglesi che combattevano valorosamente fianco a fianco; negli occhi dei ragazzini brillava la voglia di avventura, la brama del pericolo, la voglia di rendersi utili e di salvare la loro amata città. Molti si recavano presso gli Ufficiali inglesi chiedendo di poter dare una mano, ma venivano respinti con risatine e sberleffi.
Il colonnello Powell pensò che impiegare quei ragazzini a combattere con i suoi uomini sarebbe stata un'infamia contro la gioventù, un gioco al massacro. Ma sicuramente questi valenti ragazzini si sarebbero potuti rendere utili per le mansioni di retrovia, meno pericolose ma di certo non meno importanti, così da potersi permettere di impiegare finalmente tutte le risorse operative per il combattimento. Così, venne istituito il "Corpo dei Cadetti di Mafeking", adolescenti in divisa pieni di voglia di poter fare qualcosa di utile: essi vennero impiegati con l'importante compito di passare le notizie e gli ordini da un avamposto all'altro, con la raccomandazione di non rischiare la vita quando la situazione si fosse fatta troppo calda. Contrariamente a quanto disposto, però, i cadetti, in sella alle biciclette o sfrecciando di corsa tra i proiettili nemici, tesserono una vitale ed efficientissima rete di comunicazione. I ragazzi, inoltre, dimostrarono di essere acuti osservatori sulle torri di guardia, riuscendo sempre ad avvistare in tempo i movimenti dei nemici. La il "colmo", la cosa che lasciò interdetto anche il colonnello, fu il fatto che i ragazzi, contravvenendo ai moniti sulla prudenza, si lanciavano in ardue imprese, infiltrandosi spesso tra le linee nemiche per rubare munizioni e cibo e distruggere con audaci colpi di mano i pezzi di artiglieria che martellavano le mura della città. Ad un cadetto, che si beffava delle pallottole nemiche, Baden Powell urlò: "finirai con il farti beccare con tutte quelle pallottole che ti fischiano vicino!" - Ed il cadetto rispose: "Allora correrò più forte, così non mi prenderanno più!"
Per 217 giorni, dal 13 ottobre 1899 al 18 Maggio 1900, B.P. tenne mafeking, finché una colonna di soccorso si aprì, combattendo, la strada in suo aiuto, arrivando il 18 Maggio 1900.
La Gran Bretagna, che fino ad allora aveva trattenuto il respiro per tutti quei lunghi mesi e quando finalmente giunse la notizia "Mafeking è stata liberata" impazzì letteralmente di gioia. Aprite il vostro dizionario inglese e cercate la parola "Mafeking" ed in corrispondenza vi troverete due termini, creati in quel giorno di pazzo entusiasmo, derivandoli dal nome di quella cittadina africana: "Maffick" e "maffication", nel significato di celebrazione fanatica".
B.P. ora elevato al grado di "Maggior Generale", si trovò ad essere un eroe agli occhi dei suoi concittadini.

 

EFFETTI DI MAFEKING



Oltre a rappresentare una vittoria significativa dal punto di vista politico, strategico e  militare, la vittoria sull'assedio di Mafeking fece scattare una specie di molla nella testa di Baden Powell: egli aveva compreso, o scoperto, oppure aveva avuto la prova delle sue teorie, che i ragazzi, gli adolescenti, altri non sono che dei piccoli uomini, con tutte le caratteristiche degli adulti, ma con un cuore puro e sensibile: il loro animo altri non è che del morbido materiale da plasmare! Dei semplici ragazzi, si erano dimostrati all'altezza dei più valorosi guerrieri! Del resto, B.P. era da sempre stato contrario all'educazione in serie, di massa, rigido e militaresco che altro non faceva che appiattire le personalità, avvilendo l'individuo; e del resto, B.P. si ricordava di quando era stato istruttore della Scuola Militare del Reggimento del Corpo dei "Reali Dragoni della Guardia", in cui i suoi metodi innovativi si andavano a scontrare con quelli secolari della buona scuola inglese. B.P. lasciava largo spazio alle reclute, per dar loro tempo di imparare e facendo si che si mettessero alla prova da soli, provando e riprovando come meglio loro aggradava, finché, quando si sentivano pronte, erano le reclute stesse a domandare di essere sottoposte alle prove per diventare soldati effettivi. Ed i risultati si facevano vedere! Quello che B.P. aveva adottato già da tempo nell'esercito, lo adotterà più in là con i ragazzi, ammonendo i capi che bisognava accompagnare i ragazzi per la strada della vita e non spingerli avanti! Ancora B.P. non lo sapeva, ma tutte queste convinzioni, stavano facendo nascere, nella mente di B.P., una delle più grandi intuizioni metodologiche mai esistite: LO SCOUTISMO!
Fu da eroe di uomini e di ragazzi ch'egli tornò in Inghilterra dal Sud-Africa, nel 1901, per essere ricoperto da una pioggia di onori e per scoprire, con sua grande meraviglia, che la sua popolarità ne aveva riversato altrettanta sul libro "Aids to scouting", che aveva scritto per i soldati. Era perfino usato come libro di testo nelle scuole per ragazzi. B.P. vide in ciò una grande occasione offertagli. Si rese conto che gli si apriva la possibilità di aiutare i ragazzi del suo paese e divenire veri uomini. Se un libro per adulti sulle esercitazioni pratiche poteva affascinare ragazzi e costituire per loro un'aspirazione, quanto maggiormente avrebbe ottenuto quei risultati un libro scritto proprio appositamente per i ragazzi!
Si mise al lavoro adattando le sue esperienze dell'India ed in Africa, tra gli Zulù e le altre tribù selvagge. Scelse una speciale raccolta di libri e si diede a leggere la materia della formazione dei ragazzi in tutte le epoche, dagli Spartani, dagli antichi Britanni, dai Pellerosse, fino ai giorni nostri. lentamente ed attentamente B.P. sviluppò l'idea dello scoutismo. Voleva esser certo che avrebbe funzionato e così, nell'estate del 1907, portò con sé un gruppo di venti ragazzi in un'isola della Manica, per il primo campo scout che il mondo avesse mai visto, il campo di

 

BROWNSEA



"Alt! Restate dove siete!"
Queste parole, pronunciate minacciosamente da un ragazzo dell'apparente età di 13-14 anni, apparso sul sentiero, arrestarono di colpo il gruppo di visitatori: una comitiva di giovani ventenni, ospiti dei signori Nan Raalte, i proprietari dell'isola di Brownsea, che al crepuscolo avevano deciso di fare un giro per l'isola, dando magari anche un'occhiata al "campo del generale".
Il ragazzo teneva in mano un bastone, puntandolo contro il primo dei giovani. E, solo a guardarlo, si capiva che faceva sul serio. "siete sul territorio del campo del generale Baden Powell. Avete la sua autorizzazione?" - Proseguì il ragazzo.
"Ecco" rispose uno dei giovani, "noi appunto volevamo... Insomma, potremmo far visit al Generale?"
" Come pensavo non avete un permesso e siete entrati nel territorio del campo. Siete nostri prigionieri e dovete seguirci. Il Generale prenderà una decisione per voi."
I giovani abbozzarono una risata, ma subito smisero, perchè dai cespugli circostanti erano sbucati silenziosamente altri quattro ragazzi, anch'essi, come il primo, armati di bastone, e in atteggiamento chiaramente minaccioso.
Agli "invasori" non rimase che seguire la pattuglia che li aveva così "catturati", fino al campo, già immerso nell'oscurità.
Da una tenda emerse un uomo sui cinquant'anni, con baffetti e un cappello floscio. "Visitatori, eh? Benvenuti al campo! Sono il generale Baden Powell". "Questi ragazzi...." iniziò uno dei giovani in tono di reclamo.... "Obbedivano a un ordine", rispose pacato Baden Powell.
Questo fu lo spirito del primo campo scout e questa fu l'impronta che diede Baden Powell allo scoutismo. Non vogliamo soffermarci su come fu improntato il campo sperimentale di Bronwsea... Se qualcuno fosse interessato, potrà segnalarlo al nostro forum e saremmo ben lieti di approfondirne gli aspetti... Ma quello su cui vogliamo soffermarci è il dopo campo: qui di seguito, riportiamo alcune testimonianze di quei ragazzi che furono lì portati:
B.P. scrisse: "Dopo questo campo sperimentale sono pù che mai convinto delle possibilità che offre la proposta scout per la formazione dei giovani di qualsiasi estrazione sociale. Anche se mi ero aspettato una partecipazione entusiastica da parte dei ragazzi, sono stato tuttavia molto sorpreso dagli effetti immediati sul loro carattere, già percepibili qualche giorno dopo l'inizio delle attività. Non mi baso soltanto sulle nostre osservazioni, m anche sulle lettere ricevute dai genitori, che tra l'altro ci hanno offerto alcune preziose indicazioni.
Da tali lettere risulta evidente che l'esperienza è molto piaciuta ai ragazzi e che essi desiderano ripeterla l'anno prossimo. Alcuni ragazzi non hanno dimenticato quello che hanno appreso. Uno di essi, un giovane lavoratore, scrive: "La cosa più importante da insegnare ai ragazzi è di riuscire a vedere il lato buono in ogni cosa e di prendere ogni cosa dal verso giusto. Per me è stata una grandissima lezione e non vi ringrazierò mai abbastanza di avermela insegnata. L'ho già trovata di grande giovamento, anche nella mia vita di ogni giorno." - E un altro:
" tornando a casa ho avuto difficoltà a dormire in una camera chiusa. Perciò ho spalancato la finestra, ma quando mio fratello è venuto a dormire ha voluto richiuderla. Dopo un po' di discussione sono riuscito a convincerlo a lasciarla aperta a metà".
Un genitore scrisse: "Ho notato un grande cambiamento in mio figlio Tom. Ora è molto meno egoista e vuol sempre regalare qualcosa agli altri. Oggi ho un rapporto con lui assai migliore..."
Questo fu l'effetto del campo di Brownsea, la cui tenue fiamma del fuoco di bivacco, in quasi cento anni, si è, prima di slancio, poi più lentamente, ma con tenacia, propagata in tutto il mondo. Oggi, quel fuoco si è esteso a 16 milioni di ragazzi e 8,5 milioni di ragazze in 217 Paesi, e a un "lievito" (il termine è di B.P.) di centinaia di milioni di adulti passati attraverso lo scoutismo, in ogni angolo del globo.
Il movimento degli scouts e delle guide è passato attraverso le prove tremende di due guerre mondiali e dello scontro col fascismo e col comunismo, per emergere finalmente come l'unico movimento giovanile veramente mondiale.

 

SCOUTING FOR BOYS



Nei primi mesi del 1908, B.P. fece uscire in sei parti quindicinali, illustrate da lui stesso, illustrate da lui stesso, il suo manuale di formazione "Scoutismo per ragazzi", senza nemmeno sognare che questo libro avrebbe messo in marcia un movimento che doveva interessare la gioventù di tutto il mondo.
Scoutismo per ragazzi era appena apparso nelle vetrine delle librerie e dei giornalai, che Pattuglie e riparti Scout cominciarono a sorgere, non soltanto in Inghilterra, ma anche in numerosi altri Paesi.
Il Movimento Scout crebbe, fino a raggiungere proporzioni che B.P. non avrebbe mai immaginato e a tal punto da fargli capire che quella sarebbe stata la missione della sua vita. Si convinse che avrebbe meglio servito la sua Patria formando le generazioni nascenti in buoni cittadini, che dedicandosi alla formazione di pochi uomini per futuri possibili conflitti.
Pertanto dette le dimissioni dall'esercito nel quale avrebbe raggiunto il grado di "Luogotenente Generale" e iniziò la sua "seconda vita", come egli la chiamò, al servizio del mondo, attraverso lo scoutismo. E fu amato dai giovani di tutto il mondo
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LO SCOUTISMO



Nel 1912 partì per un viaggio attorno al mondo per incontrare gli scouts di molti altri paesi. Questo fu il primo esordio dello scoutismo come fraternità mondiale. La Prima Guerra Mondiale venne ad interrompere tale lavoro per qualche anno, ma con la fine delle ostilità, questo fu ripreso e nel 1920 Scouts di ogni parte del mondo si incontrarono a Londra per la prima riunione internazionale scout: fu il primo Jamboree mondiale.
L'ultima sera di questo Jamboree, il 6 agosto, B.P. fu acclamato "Capo Scout del mondo", dalla folla plaudente di ragazzi.
Il movimento scout continuò il suo sviluppo e a venti anni dalla sua nascita aveva raggiunto i due milioni di iscritti, essendo praticamente presente in ogni nazione civile della terra. In quella occasione, B.P. fu onorato dal Re Giorgio V con il conferimento del titolo di Lord; il suo nome divenne pertanto Lora Baden Powell of Gilwell. Eppure, per ogni scout, egli rimarrà "B.P." Capo Scout del Mondo.
Da allora egli non fece altro che andare da una parte all'altra del mondo, per andare a trovare i suoi fratellini: la piccola ghianda seminata nell'isola di Brownsea era cresciuta, diventando una grande quercia!
Quando in ultimo (aveva raggiunto gli ottant'anni) le forze cominciarono a venirgli meno, B.P. tornò nella sua amata Africa con sua moglie, che era stata la collaboratrice entusiasta in tutti i suoi sforzi e che era, ella stessa, a capo del movimento mondiale delle guide, pure creato da Baden Powell.
Si stabilirono nel Kenya, in un angolino tranquillo, con la meravigliosa vista su migliaia e migliaia di foreste, con lo sfondo di vette montane coperte di neve.Là, B.P. morì l'8 Gennaio 1941, poco più di un mese prima del suo ottantaquattresimo compleanno, ma da lassù, guarda ancora sorridente quanti, come voi e noi, hanno il collo cinto dal fazzolettone della fraternità mondiale.